“Localizzare la Fermata Intermedia dell’Alta Velocità a Buonabitacolo significa che il Gruppo Ferrovie Italiane dello Stato, del quale fanno parte RFI e Trenitalia, rinuncia in partenza ad acquisire un numero maggiore di clienti di Trenitalia rispetto al concorrente Italo sui Treni Alta Velocità”: coì in una nota stampa il dottor Rocco Panetta, presidente dell’attivo Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro. L’idea è che con l’istituzione dell’AV si voglia dare il colpo di grazia al trasporto regionale e pendolare, uccidendo la Sicignano-Lagonegro con la scusa del più veloce collegamento che tuttavia ha dei costi di biglietto, degli orari e delle peculiarità diverse. Ben vengano le Freccie nel Vallo, sintetizza il Comitato, ma per un trasporto ferroviario integrato: “in questo modo i clienti di Trenitalia non potranno acquistare dei biglietti ferroviari cumulativi, garantiti, Treno Regionale + Frecce, poiché non è prevista una stazione della linea regionale RFI Sicignano -Lagonegro in corrispondenza della tratta Alta Velocità Battipaglia - Praja, cosa possibile, invece, solo costruendo la Fermata Alta Velocità ad Atena Lucana, in corrispondenza della omonima stazione sulla linea Sicignano – Lagonegro”. Un punto saliente che vede il Comitato pronto a dibattere e portare il proprio contributo: “per la lunghezza di circa 7- 8 km i binari delle due linee: AV e Sicignano —Lagonegro, saranno affiancati e paralleli! Una decisione suicida da parte del Gruppo Ferrovie Italiane dello Stato di cui si parlerà nel Dibattito Pubblico previsto, per Legge, nei mesi prossimi”, conclude Panetta.
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