Sicignano-Lagonegro: “Bene le intenzioni, ma adesso i fatti: convocare attori e tecnici per un cronoprogramma”

Il Comitato per la riattivazione della Sicignano – Lagonegro, presente alla conferenza stampa di presentazione del “Frecciarossa per il Cilento”, apprende con favore le dichiarazioni del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, il quale ha dichiarato che si procederà con il ripristino della ferrovia valdianese. Uno spiraglio positivo, per una questione che dal lontano 2012 il Comitato segue con costanza.
«Apprendiamo con favore» - dichiarano dal Comitato - «le parole del Governatore De Luca, che torna a parlare di Sicignano-Lagonegro dopo aver fatto molto per altre ferrovie rinate, come meritavano, a cominciare dalla Avellino-Rocchetta S.Antonio». «Ovviamente» - prosegue la nota stampa - «resteremo vigili e continueremo a monitorare la situazione, anche se l’esposizione sulla volontà politica da parte del Governatore è stata chiara e speriamo di non vedere passi indietro dato che siamo ben lontani da elezioni di ogni ordine e grado. Il capolinea della nostra ferrovia vede transitare il Frecciarossa 1000, e una riapertura fino a Polla(25 km), significherebbe collegare in 20 minuti con un treno regionale, senza fermate intermedie, il Vallo di Diano all'Alta Velocità. Una bella risposta a chi ha permesso di asfaltare il binario e demolire i ponti in ferro». «Quello che chiediamo, senza farci prendere da facile euforia e con fermezza, al di là di ciò che abbiamo ascoltato, è un incontro operativo, in tempi brevissimi, a Roma presso il Ministero dei Trasporti dove, oltre ai rappresentanti della Regione Basilicata e della Regione Campania, siano presenti tutti gli attori e i tecnici di RFI. Non vogliamo andare a fare una chiacchierata a Roma come accadde nel 2013, ma uscire da un summit con un crono-programma che sgombri il campo da chiacchiere e quant’altro. Abbiamo già avvertito» - conclude nel suo comunicato il Comitato per la riattivazione della Sicignano – Lagonegro - «i rappresentanti politici del territorio, non ci aspettiamo conferenze o convegni sul tema dove si utilizzano parole come ‘vedremo’ e ‘faremo’ ma un percorso burocratico operativo visto che è ormai conclamato che la riapertura dei primi 25 km, senza fermate intermedie e con un esercizio "a spola," non porterà alla maggiorazione dei costi ed è un lavoro che può essere realizzato in meno di un biennio, senza spreco di soldi pubblici».