Unità territoriale per AV e ferrovia Sicignano-Lagonegro


Importante iniziativa, sabato mattina in quel di Padula, organizzata dal Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro nell’Aula Consiliare della Certosa (si ringrazia il Comune padulese per aver patrocinato l’evento). Il messaggio ben chiaro trasmesso dall’incontro, diversamente da quanto traspare da qualche isolata considerazione giornalistica, è quello dell’unità territoriale, perché tutti gli intervenuti hanno ribadito la necessità di ottenere la fermata dell’Alta Velocità nel Vallo di Diano e la riattivazione (con interconnessione) della Sicignano-Lagonegro. Quasi la totalità dei relatori chiederanno al Governo ascolto del territorio e delle relative esigenze. Hanno preso la parola Maria Di Lascio (Sindaca di Lagonegro, che ha affermato come la Basilicata chiederà la fermata a Lagonegro pur non trovando riscontri e argomentazioni tecniche al momento), il consigliere lagonegrese Brigante che ha sottolineato di più l'importanza della riattivazione della Sicignano-Lagonegro che della fermata Av nel loro comune, Caterina Di Bianco (vice-Sindaca di Padula), Luigi Vertucci (Sindaco di Atena Lucana), Massimo Loviso (Sindaco di Polla), Tommaso Pellegrino (Consigliere Regionale), Francesco Cavallone (Presidente della Comunità Montana), Annamaria Curcio (Confindustria Vallo di Diano), Antonio Giancristiano (Sindaco di Brienza), Giuseppe Verga, che ha invitato i presenti all'unità territoriale ragionando per macro area e sostenendo una proposta forte e univoca, e Rocco Panetta del Comitato FSL, presenti numerosi esponenti delle amministrazioni comunali di Vallo di Diano, Alburni, Lagonegrese e valle del Melandro oltre al sostegno all’iniziativa di molti consiglieri regionali, parlamentari e del Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro. La sovrapposizione del tracciato campano della nuova tratta Alta Velocità Battipaglia-Praja, a quello della linea Sicignano-Lagonegro, per la lunghezza di 8 chilometri, tra Polla e Sala Consilina, nel territorio di Atena Lucana, costringerà il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Giovannini a prendere una decisione finale sulla sorte della Sicignano-Lagonegro: dismissione oppure riapertura al traffico commerciale con interconnessione alla tratta Alta Velocità. Tutti i presenti o aderenti alla manifestazione hanno concordato di aderire alla seconda ipotesi, e di fare ogni possibile sforzo per sostenerla sia in sede di Consultazione Pubblica dei portatori di interessi che di Conferenza dei Servizi che si terranno dopo la presentazione dello studio tecnico della costruzione della nuova tratta AV, entro la fine dell'anno, e prima delle indizione svolgimento delle gare d'appalto, con inizio lavori, che avverranno entro il 2022. È stato chiesto che, contemporaneamente a quelli della tratta AV, inizino anche i lavori perla riapertura al traffico commerciale della linea Sicignano-Lagonegro, le cui interconnessioni alla tratta AV potranno permettere un'apertura per tratte funzionali. Su dette tratte funzionali AV potranno circolare da e per Battipaglia-Salerno-Napoli o Potenza, i Treni regionali. La coesione territoriale ha portato con sé un messaggio univoco: servono la riapertura della ferrovia Sicignano-Lagonegro e la fermata dell’Alta Velocità con interconnessione nel luogo ritenuto più idoneo. Una soluzione include l’altra, per lo sviluppo e per il futuro non vi sono alternative di sorta.