I passaggi a livello della Sicignano – Lagonegro, anche quelli chiusi ed eliminati dal 1984, possono essere usati come spazio pubblico?

Diventa sempre più demotivante in questo buffo paese portare avanti battaglie per la legalità. Con l’ennesima farsa, un’altra barzelletta tutta all’italiana, RFI ha concesso provvisoriamente un’autorizzazione al Comune di Sala Consilina. 

E nel caso di ripristino della linea naturalmente i lavori (circa 2 milioni di euro) per un sottopasso – che si renderà necessario visto che nulla è stato fatto dal Tribunale per il ripristino dei luoghi – li pagheranno i cittadini. Il GIP ha deciso per l’archiviazione del procedimento ravvisando un carattere prettamente amministrativo della vicenda: come spesso accade si trova sempre il compromesso, si dà sempre una sforbiciata alla legalità pur di non scontentare nessuno.
Del resto a Polla RFI continua a tollerare l’intollerabile, con un passaggio a livello asfaltato. Come si può avere una cultura della ferrovia se i primi a fregarsene sono coloro che dovrebbero sostenerne la riapertura? Come si può pensare di
sacrificare un binario sotto l’asfalto perchè “tanto è più comodo e non lo riattiveranno mai”? Purtroppo si può, e la speranza è che adesso RFI – concessionario – venga richiamato dallo Stato – proprietario della linea – attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Senz’altro il Comitato pro ferrovia Sicignano – Lagonegro farà di tutto per ripristinare la legalità e i lugohi ferroviari.